L’amministratore di condominio Milano e il regolamento condominiale

By | ottobre 4, 2018

Ogni amministratore di condominio  Milano si sarà ritrovato, almeno una volta, ad invocare il contenuto del regolamento condominiale . Magari per dirimere una lite, oppure per indicare una possibile soluzione ad un problema.

Il regolamento di condominio è un documento davvero molto importante, e il suo contenuto dovrà essere non solo valutato e costituito con attenzione, ma anche rispettato, una volta entrato in vigore.

Che cos’è il regolamento condominiale

Come prima cosa, bisognerà chiarire che cosa sia il regolamento condominiale. Esso si può definire quale atto attraverso il quale il condominio può dettare tutte le regole riferite all’amministrazione del condominio, all’utilizzo delle cose comuni, e anche alla suddivisione delle spese.

Allo stesso modo, nel regolamento condominiale si troveranno le indicazioni anche riferite ai diritti e agli obblighi di ciascun condomino relativamente alle parti comuni.

Per l’adozione del regolamento sarà necessaria la convocazione dell’assemblea, la quale dovrà approvarlo a maggioranza.

Sarà richiesta l’unanimità solamente nel caso in cui si faccia riferimento ad un regolamento di tipo contrattuale.

L’adozione del regolamento di condominio è obbligatoria qualora il numero dei condomini sia superiore a 10 in totale, anche se non sono previste particolari sanzioni qualora ciò non accada.

Infatti, varranno comunque le disposizioni di legge riferite all’utilizzo delle cose comuni, qualora il regolamento non sia presente.

Il ruolo dell’amministratore di condominio Milano rispetto al regolamento

L’amministratore di condominio Milano, e nel resto d’Italia, ha ovviamente l’obbligo di rispettare il contenuto del regolamento condominiale.

È sempre suo l’onere riferito alla convocazione dell’assemblea per poter discutere il contenuto del regolamento e arrivare alla sua perfetta approvazione.

Infatti, com’è stato indicato, il regolamento si può approvare con una normale delibera di assemblea, che tuttavia deve essere approvata con la maggioranza dei presenti che sia in grado di rappresentare almeno la metà del valore dell’edificio.

Il contenuto del regolamento, inoltre, dovrà comunque essere concorde rispetto alle disposizioni di legge, ed in particolare non possono essere previsti regolamenti che, ad esempio, vadano a contrastare con le norme civili sulla nomina e la revoca dell’amministratore di condominio, e con quelle che vanno ad individuare gli obblighi e le spettanze dell’amministratore stesso.

Questo perché il regolamento di condominio non può “farsi legge” rispetto a ciò che viene determinato dalla nostra legislazione nazionale, altrimenti ogni condominio, quasi come una città-stato, potrebbe decidere di deliberare delle norme superiori rispetto a quelle nazionali, o comunque in palese contrasto rispetto ad esse.

 

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